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Subtempeste aurorali: perché il cielo può esplodere anche senza una grande tempesta geomagnetica

Subtempeste aurorali: perché il cielo può esplodere anche senza una grande tempesta geomagnetica

Molti osservatori aspettano un Kp altissimo, ma alcune delle sequenze più dinamiche avvengono durante una subtempesta aurorale. È un rilascio improvviso dell’energia accumulata nella magnetocoda e può svilupparsi su scala regionale.

La fase di crescita

Quando il vento solare trasferisce energia alla magnetosfera, l’ovale aurorale può muoversi verso sud e un arco verde appare più definito. Questa fase può sembrare tranquilla, ma il sistema sta caricandosi.

L’espansione improvvisa

A un certo punto l’arco si illumina, si piega e genera raggi, tende e movimenti rapidi. L’attività si espande verso il polo e lungo l’ovale. È la fase più spettacolare e può durare da minuti a oltre un’ora.

Perché Kp può ingannare

Kp descrive la perturbazione geomagnetica su scala planetaria e su intervalli temporali ampi. Una subtempesta può essere intensa localmente senza trasformarsi in una grande tempesta globale. Per questo webcam, magnetometri locali e osservazione diretta sono preziosi.

Il cielo può sembrare calmo proprio mentre la magnetocoda è pronta a rilasciare l’energia accumulata.

Segnali da riconoscere sul posto

Un arco stabile che si intensifica, forme che iniziano a ondulare e una rapida comparsa di raggi verticali sono segnali favorevoli. Non abbandonare lo spot solo perché l’aurora appare debole: la fase di crescita può precedere l’espansione.

Fonti

Subtempeste aurorali: perché il cielo può esplodere anche senza una grande tempesta geomagnetica | Aurora Hunter Science